capita di avere qualche cosa da dire o di voler rendere un pensiero proprio accessibile a tutti facciamolo
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Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson
L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.
La carta viene dal Venezuela è stata scritta da Paul Montes
un missionario sud-americano.
| SA SARTIGLIA |
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A fine febbraio Oristano diventa capitale della Sardegna per un giorno solamente ma ricco di storia, cultura, odori e sapori di altri tempi una festa magica un misto di sacro e profano dove tutti si raccolgano festosi per vedere in semidio SU COMPIDORI e i suoi cavalieri che gareggiano in una magica giostra a cavallodove sfidano la sorte per avere prosperità per il popolo.
Tanta gente in festa, costumi medievali tipici sardi, un tuffo nel passato e nella storia. Sembra una storia lontana solo per ricordare...... Sbagliato! Questo avvenimento è sentito dentro non può essere più attuale. Un susseguirsi di riti misti fra sacro pagano e figure mitiche e leggendarie che semidei che camminano in mezzo a tutti i presenti.
Su COMPOIDORI il suo secondo e il suo terzo aiutante sono i re di questa manifestazione. Su COMPOIDORI a pre e chiude questo rito. Semidio sceso in terra per dare prosperità è il primo a gareggiareggiare e benedice tutti i presenti.
Tutto inizia con la sua vestizione un rito silenzioso che sa di sacro dove lui seduto su una asedia su un tavolo ornato a d altare viene vestito da donne bellissime e in questa operazione non può toccare la madre terra fino a quando tutto non sarà finito. Lui è un semidio, ne uomo ne donna ed entrambi insieme, lui segno di purezza e puro riceve la comunione prima dell'evento, lui che con SA PIPPIA un bastone ricoperto di un tessuto verde con in entrambe le estremita fatte di mazzolini di viole segno di primavera e di rinascita e di prosperità, benedirà tutti più volte. Lui aprirà la giostra, lui deciderà quali sono i cavalieri che dovranno gareggiare e portare prosperità al popolo. Lui concluderà la festa cavalcando sdraiato sul cavallo percorrendo il percorso benedicendo tutti.
Dopo l'apertura ci sarà una sfilata dei costumi medievali sardi. Questi interamente fatti a mano dalle abili mani delle nostre anziane donne, sono un insieme di storia scritta e documentata e di memoria storica collettiva. Preziosi in ogni loro aspetto dai tessuti all'abilita di confezionamento hanno un valore inestimabile. tutti i partecipanti vanno incontro ad ingenti spese per vestirsie per ornare i loro meravigliosi destrieri.
Dopo la sfilata dei costumi inizia la sfilata delle pariglie di cavalieri. fieri bellissimi e forti vestiti di coraggio su meravigliosi destrieri e con i colti coperti con maschere dallo sguardo profondo ed eroico salutano parenti ed amici e si preparano per la gara.
Ora i fortunati scelti dal re della della giornata (SU COMPOIDORI) si preparano per la gara, il re apre le corse e poi uno dopo l'altro sfidano la sorte. La gara consiste nell'avvicinarsi a massima velocità, al galoppo sui loro destrieri, alla stella e cercare di infilzarla. Quest'anno è stato quasi record 25 stelle infilzate. dopo qualche ora finisce questa parte della festa.
Signori ora un'altro momento fantastico dove i cavalieri rischieranno veramente la vita in meravigliose evoluzioni in forme e acrobazie in gruppi a massima velocità sui cavalli...... e inutile che descriva bisogna esserci e vedere.
Finite quindi le pariglie SU COMPOIDORI conclude la festa con la sua speciale benedinizione correndo sdraiato sul cavallo.
Pensate che finisca tutto qui? No iniziano ora 365 giorni di lavoro per preparare costumi, cavalli e per addestrassi per la prossima edizione e se voi non avete mai visto la SARTIGLIA venite l'anno prossimo non ve ne pentirete.
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AD AUSCHWITZ C'ERA LA NEVE
Pochi passi sulla neve e siamo in un cortile grande detto cortile dell'appello. Il freddo metteva a dura prova i nostri abiti pesanti, in lontananza si sente suonare una sirena simile a quella prima dei bombardamenti, poi silenzio. Pareva di stare in una chiesa ma al vedere in lontanaza le ciminiere dei crematoi non faceva venire voglia di pregare per una grazia ma veniva solo voglia di gridare a Dio e chiedere il perchè di quell'orrore. Dall'altra parte del piazzale si vedeva un cancello da dove i deportati uscivano per andare a lavoro all'alba e che riattravversavano la sera sfiniti per rientrare nel campo dove pochi fortunati potevano riposare mentre altri venivano torturati fino all'alba. Cinicamente e sadicamente il cancello era sovrastato da una scritta: "Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi). stade regolari e tutte uguali con ai lati casermoni a due piani luoghi di sonni dominati da incubi che in confronto allo star svegli però sembravan belli. Ho visto interminabili liste con scritti nomi e cognomi e due date, quella di ingresso e quella di morte. Ho visto foto di bambini entrati ad Auschwitz e mai più usciti e mi veniva in mente una canzone di Guccini che diceva "son morto che ero un bambino son morto con altri cento e adesso volo nel vento". Ho pianto non sono riuscito a trattenermi e non me ne vergogno, sentivo il mio cuore battere dalla rabbia e sembrava che mi ficcassero un coltello nel petto. Sui muri dei corridoi tante foto volti che mi fissavano volti che, volti di gente che sapeva che sarebbe morta, negli occhi la morte ed il silenzio di quei corridoi creava un clima di triste sconforto ho continuato a piangere. Ho visto stanze colme di scarpe di uomini e altre con quelle di bambini e pensavo "queste sono state ritovate molte saranno state perse o rivendute dai tedeschi e per ogni due un innocente è morto e chissà quanti non ale avevano nemmeno". Ho visto nelle pareti graffiti di quegli uomini non avevano nemmeno un simbolo sacro su cui pregare e lo hanno inciso sul muro. Ho letto storie di uomini donne e bambini e ancora quando mi tornano in mente mi rattristo. Sono entrato dentro le camere a gas ho visto e ho toccato i forni crematori e le pareti originali ancora innerite dal fumo, ho sentito l'odore della morte si si sentiva odore di morte la sento ancora dentro le mie narici come se fossi ancora la, ho ficcato la mano dentro un crematorio ancora c'erano piccoli residui di cenere, quello era un uomo. Ho visto le foto dei bambini di gemelli usati per esperimenti medici chimici e batteriologici, ho visto foto di ragazzine su cui si facevano esperimenti su tecniche di sterilizzazione. Sono entrato nel blocco della morte dove, i detenuti che venivano considerati resposabili di qualcosa o avevano infranto le regole del campo di concentramento, aspettavano la sentenza di morte e in quei sotterranei è stato fato il primo esperimento con il gas, li nel pavimento che calpestavo erano morti più di 600 soldati russi. Ho visto forche, pali di tortura, il muro delle esecuzioni, e camere larghe 70x70cm con un ingresso talmente basso che nemmeno un cane sarebbe entrato agevolmente, dove 4 persone alla volta e per 12 notti stavano li in piedi senza dormire e il giorno lavoravano quella era la tortura della stanchezza serviva per far morire la gente di stenti e fame ma alcuni morivano soffocati durante la preima notte. Ho visto intere stanze piene di capelli umani che i tedeschi rivendevano alle industrie tessili per produrre tele e ho visto pure quelle tele. Ho letto le storie dei resistenti e dei partigiani che da dentro il campo di concentramento e sterminio cercavano di organizzare rivolte di scappare e cercavano di far sapere al mondo li fuori le attrocità e i reati contro la vita e contro Dio che li si consumavano. Avevo freddo ma non era la neve, mi sembrava di sentire le urla di dolore dei deportati, gli occhi che dalle foto mi guardavano sembrava mi chiedessero perchè questo, ho visto la foto di una bella ragazza e tra la cornice e il muro c'era un fiore fresco, qualcuno la ama ancora qualcuno ancora va a trovarla e a piangere sulla sua foto. Poi il buio tutto diventava ancora più orribile i lampioni originali ancora illuminano quei viali della morte ora silenziosi ma al tempo sicuramente si udivano pianti strazzianti, un soffio di vento fischiando fra il filo spinato e i viali sembrava volesse farci sentire ancora quei pianti e potri giurare di averli sentiti e anche io piangevo. Riattraversando il cancello che porta al piazzale antistante Aushwitz non ho avuto il coraggio di voltarmi ancora a riguardare avevo paura di vedere i volti di quegli uomini e donne e bambini avevo paura che fossero ancora li anche perchè ripeto in quel momento potri giurarlo sentivo i loro pianti strazzianti.
Il mio viaggio non è finito li, a circa tre Km c'è un altro campo di concentramento chiamato Aushwitz II Birkenau, lo conoscevo dai film e dai libri, è quello dove si vede arrivare il treno che passa sotto la torre di guardia e ci sono andato. Ho guidato la macchina per quei pochi chilometri non sapevo con precisione dove fosse ma quasi sentivo una forza che mi guidava, avevo gli occhi gonfi di lacrime e quasi sono svenuto quando dalla nebbia fitta che si era alzata all'improvviso mi sono trovato davanti la torre, ora mentre scrivo ho la pelle d'oca e il monitor mi si offusca davanti. Lasciata la macchina mi sono avvicinato insieme ai miei due compagni d'avventura al posto di guardia e ho chiesto in inglese alle guardie giurate se si poteva ancora entrare e loro gentilmente mi hanno detto di si anche se ormai non c'era più nessuno e era buio mi hanno anche detto che se volevamo potevamo salire sulla torre e così è stato. Abbiamo percorso i corridoio e salito le scale che ogni giorno facevano gli aguzzini senz'anima e dall'alto abbiamo visto il corridoio centrale dove arrivava il treno le rottaie erano ricoperte di neve ma si intravedeva la loro sagoma, sulla sinistra parallelo ai binari si intravedeva appena una strada battuta, quella strada lastricata di lapidi. Scesi dalla torre ci siamo avventurati nella strada lastricata di lapidi, erano ricoperte di neve ghiaccio ma sapevamo che erano li. C'era un silenzio quasi innaturale e le luci arancioni rendevano il panorama simile a quello di un cimitero vista anche la nebbia pesante che a banchi ci nascondeva a pochi passi l'uno dall'altro. Non è umanamente possibile descrivere le sensazioni che provavo, provavo dolore e rabbia, non potrò mai scordare l'odore dell'aria ancora si sentiva l'odore della cenere e del fumo, e nuovamente in mente ancora la canzone di Guccini aveva ragione ballano ancora nel vento. Beffa del caso in lontananza dal vicino scalo ferroviario si sentiva il rumore di un treno in arrivo e il suo fischio, in mente le immagini di quei film che fanno vedere l'arrivo del treno attraverso il varco della torre, la mia mente mi ha tirato un brutto scherzo mi è quasi parso di vedere un treno a vapore attraversare il varco. Non so se ho gridato realmente o se era un grido interiore ma chiedevo perdono a tutte quelle persone che uomini come me come tutti gli hanno ferocemente e disumanemente uccisi. Dopo quello sfogo mi è quasi parso che la nebbia un po' diradasse e che il vento quasi mi acarezzasse cercando di confortarmi, mi piace pensare che fossero le mani di quelli che volano ancora nel vento che carezzandomi cercavano di confortarmi accordandomi il loro perdono. Non sono bravo a scrivere e non pretendo che da poche e sgrammaticate righe possiate capire quelle sensazioni che si hanno entrando in questi campi dell'orrore e della disumana cattiveria e ferocia dell'uomo, io vi scrivo questo perchè come me nessuno possa mai dimenticare affinchè quell'orrore non sia mai più. Ogni giorno dentro me porterò il ricordo di tutti i miei fratelli che sono morti in quei campi di sterminio e che ancora oggi volano nel vento per raccontarci le loro storie.
Mentre cazzeggiavo allegramente mi è arrivato un messaggio sul telefonino....... "E' mancato 2 giorni fa M.T. a Siena. Si deve saper meglio se si tratta di suicidio o se l'hanno amazzato. Ciao L." Cazzo che botta! non aveva nemmeno 30 anni ci conoscevamo da 7 eravamo colleghi. Lo hanno trovato morto dentro la sua macchina (mi riferiscono poi) e da li due versioni differenti una che giustifica il suicidio e una l'omicidio. Mi riferiscono versione 1)lo hanno sparato in testa era chiuso in macchina aveva la sua pistola d'ordinanza chiusa dentro il marsupio. 2)Si è sparato con la sua pistala. non riesco a credere ne a una ne a l'altra versione. Non era il tipo che si suicida e ma non era nemmeno il tipo da avere nemici...... Dove stiamo finendo che schifo di mondo!
Tanti auguri a me......... tanti auguri........... tanti auguri a meeeeeeeeeeee.......... e tanti auguri!
27 anni sto invecchiando!
1) Come ti chiami? Lanfranco
2) Ti piace il tuo nome? SI
3) Come si dovrebbe chiamare l'uomo/donna della tua vita? UN NOME VALE L'ALTRO
4) Se dovessi indicare 5 cose per cui vale la pena vivere cosa diresti? MIO FIGLIO, L'AMORE, GLI AMICI, IL SESSO LA CIOCCOLATA
5) Se vincessi dieci milioni di euro cosa ti compreresti come prima cosa? COSTRUIREI UN OSPEDALE PER BAMBINI NEL TERZO MONDO
6) Al mare che costume metti? BOXER
7) Come ti vesti di solito? JEANS E CAMICIA
8) Le prime tre caratteristiche fisiche che guardi in un uomo/donna? SORRISO, TETTE E CULO
9) Cosa ti fa innamorare in una persona? COMPLICITà, DOLCEZZA
10) Se lei/lui tradisce perdoni? NO!!!!!
11) Di solito compri le cianfrusaglie dei "marocchini"? AVVOLTE SI
12) Di solito fai l'elemosina agli zingari? NO!!!!!
13) Sei di sinistra o di destra? TENDENTE A SINISTRA
14) Che indumento ti eccita di più in una persona che ti piace? LO SPACCATRODDIO(PERIZOMA)
15) E' vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima? SI
16) Credi al colpo di fulmine? SI
17) Sei innamorato? NO (DONNE FATEVI AVANTI)
18) Il tuo piatto preferito? GNOCCHI DI PATATE AI 4 FORMAGGI
19) Un piatto che ti disgusta? NESSUNO (SONO UNA FOGNA)
20) Ti piace il minestrone? SI
21) Come dovrebbe essere l'uomo/donna della tua vita? TRANQUILLA NON OPPRESSIVA
22) Se fosse in tuo potere di risolvere un grande problema - uno solo – che affligge l'umanità su cosa cadrebbe la tua scelta? LA POVERTà
23) Credi in Dio? NO
24) Sei religioso? NO
25) Ritieni che l'Occidente sia superiore alle altre civiltà del mondo? NO SOLO PIù RICCO
26) Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita? VIVO PER GLI ALTRI PER GLI ALTRI MUOIO
27) La violenza serve a risolvere i problemi? AVVOLTE SI PURTROPPO
28) Meglio grassi o magri? GRASSI è OVVIO
29) Bacio con lingua o senza? TUTTI E DUE
30) Quanto è importante il sesso in un rapporto? MOLTO
31) Ti potresti mai innamorare di una persona che non ti piace fisicamente? SI
32) La castità secondo te è un valore? NO, MA NEMMENO IL CONTRARIO
33) Hai mai praticato il sesso orale? SI
34) Ti piace disegnare? NON CI RIESCO
35) Cosa disegni di solito? RILIEVI DI INCIDENTI STRADALI
36) Chi è stata la prima persona di cui ti sei innamorato? UNA RAGAZZINA CHE HO CONOSCIUTO IN IRLANDA QUANDO AVEVO 15
37) Hai mai molestato sessualmente qualcuno? NO
38) Sei mai stato molestato? NO
39) Cosa ti infastidisce di più al mondo? L'IGNORANZA DI MOLTI
40) Chi è il tuo regista italiano preferito? NON SO
41) Il tuo programma tv cult? NESSUNO IN PARTICOLARE
42) Cosa non ti compreresti mai? UN CANE, ANDREI A PRENDERNE UNO AL CANILE
43) Cosa non regaleresti mai? ARMI
54) In vacanza dove e con chi? OVUNQUE CON GLI AMICI
55) Matrimoni gay, favorevole o contrario? CONTRARIO
56) Invidi qualcuno? NO
57) Hai mai fatto a botte? SI, SPESSO PURTROPPO
58) Hai mai provato attrazione per una persona del tuo stesso sesso? NO
59) Cosa ti piace fare nel tempo libero se rimani a casa? OZIARE
60) E se esci fuori? BIRRA CON GLI AMICI
61) La frase più stupida che hai sentito? STAI ZITTO NON SEI NESSUNO NON HAI IL DIRITTO DI PARLARE
62) Quella più intelligente? ANCHE SE NON CONDIVIDO QUELLO CHE DICI LOTTERò FINO ALLA MORTE AFFINCHè TU POSSA DIRLO
63) Cantante preferito? TIMORIA
64) Ti piace cantare? SI, MA NON SONO BRAVO
65) Legalizzare le droghe leggere, d'accordo o no? SI E NO
66) La guerra in alcuni casi può essere giustificabile? NON LO SO
67) Il tuo scrittore preferito? NON NE HO UNO
68) Un libro che consiglieresti? LA VITA OLTRE LA VITA E LA BIBBIA
69) Cosa pensi di questo governo? Lo hai votato? NO COMMENT PIù CHE UN GOVERNO SONO UNA GILDA DI LADRI
70) Che sport pratichi? PIù NULLA..... FACEVO SCHERMA
71) Poseresti mai nudo per una rivista? SI
72) Gireresti mai un film porno? SI MA HO PAURA DELLE MALATTIE
73) Hai mai odiato qualcuno? NO
74) Se potessi far scomparire qualcuno con uno schiocco delle dita chi faresti scomparire? LA MIA EX COMPAGNA
75) Quanto è importante nella vita il lavoro? L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.... HO DETTO TUTTO
76) Il tuo sogno più grande? ESSERE LICENZIATO PERCHè NESSUNO HA PIù BISOGNO DI ME
77) Convivenza o matrimonio? AL MOMENTO NESSUNO DEI DUE
78) Gli uomini e le donne quanto sono uguali e quanto sono diversi? TROPPO DIVERSI AL PUNTO CHE SIAMO COMPLEMENTARI
79) Il peggior difetto dell'altro sesso? HANNO SEMPRE RAGIONE (ANCHE SE NON è VERO)
80) Qual è la tecnica seduttiva a cui non sai resistere? COCCOLE E DOLCEZZA
81) Ti masturbi? SI
82) Ti piacciono gli animali? SI
83) Caccia, sei contro o a favore? CONTRO QUELLA SPORTIVA
84) Meno tasse e meno servizi o più tasse e più servizi? PIù TASSE E PIù SERVIZI.... PECCATO CHE IN ITALIA NON FUNZIONA PROPRIO COSì......
85) Il tuo gioco da tavolo preferito? GLI SCACCHI....... MA NON DISDEGNO IL RISIKO (SONO UN ABILE STRATEGA)
86) Il tuo vino preferito? CAPICHERA
87) Il tuo sogno erotico più hard? ROSY BINDI (ODDIO SCHERZAVO)
88) Scuola e sanità: pubbliche o private? PUBBLICHE
89) Che squadra di calcio tifi? MILAN
90) Se tuo figlio/a fosse gay sarebbe un problema? NO, MA CI RIMMARREI MOLTO MALE
91) Cosa ti rifaresti dal chirurgo plastico? LE ORECCHIE A PUNTA
92) Qual è la cosa più bella che esiste? IO OVVIAMENTE
93) Credi alla superiorità della razza bianca? NO
94) Credi alla magia e al paranormale? SI ESISTONO MA SONO MOLTO PERICOLOSI
95) Gli alieni esistono? SI NE SONO SICURO
96) Il tuo pittore preferito? VAN GOGH
97) La città dove vorresti vivere? ATLANTIDE
98) Questo mese hai mai Fatto sesso: NO CACCHIO
99) Credi nelle pari opportunità tra i sessi? NO LE DONNE HANNO TROPPI DIRITTI E SONO TROPPO PROTETTE NON C'è ASSOLUTAMENTE PARITà
100) Cosa pensi dell'altro sesso? MANNAGGIA A VOI, NON RIUSCIAMO AD ANDARE DACCORDO MA SENZA DI VOI NON SAPPIAMO STARE
101) Ti piaci? MOLTO NON CAMBIEREI NIENTE DI ME
Napoli, in 200 contro i poliziotti
Uno dei rapinatori è Roberto Pagano, 22 anni, pregiudicato del rione Scampia. L'ultima volta era stato arrestato per furto due settimane fa e scarcerato il giorno successivo dopo aver patteggiato la pena. Sull'altra moto c'era Luca Mascolo, 19 anni, come il complice pregiudicato del rione Scampia.
"Lasciate andare quei rapinatori"
L'arrivo in forza della Polizia per sedare la rivolta
NAPOLI - In duecento sono scesi in strada, e non è la prima volta, per salvare i loro uomini dalla cattura. Hanno tirato sassi e bottiglie contro gli agenti che volevano portare in prigione due rapinatori. Dalla Questura sono arrivati i rinforzi ma la folla non si è placata: dodici poliziotti sono rimasti feriti; uno di loro, colpito al volto da un sasso, ha la mascella fratturata. Tre donne sono state arrestate; una ragazzina di 15 anni denunciata. I rapinatori, alla fine, sono stati ammanettati ma nella città resta teso il clima tra le forze dell'ordine e quella parte di napoletani mostra complicità con la camorra.
La pattuglia aveva intercettato la coppia di rapinatori a bordo di due moto in via Ponti Rossi e l'aveva inseguita fino a piazza Ottocalli, alla periferia nord della città. Una moto era finita contro un'auto e un rapinatore era caduto ferendosi. Due pregiudicati, uno aveva addirittura una pistola in tasca, avevano appena commesso una rapina a Calata Capochino: dovevano finire in galera ma la gente non voleva. Mentre i poliziotti attendevano l'ambulanza che soccorresse il ferito, dalle finestre hanno iniziato a tirare bottiglie e bastoni contro l'auto della Questura. Altra gente è scesa in strada per inveire contro i poliziotti. Gridavano e continuavano a gettare contro gli agenti ogni cosa che riuscivano a raccogliere dalla strada. Ne hanno contato duecento di rivoltosi. Sono fuggiti solo quando hanno sentito le sirene delle altre auto raggiungere i colleghi. Qualcuno si è barricato in casa ma i vigili del fuoco, chiamati dalla Polizia, hanno sfondato la porta. Alla fine, tre donne, madre e due figlie, sono state arrestate per resistenza, danneggiamento e favoreggiamento personale; una ragazzina di 15 anni denunciata per gli stessi reati.
(20 giugno 2005)
Artista: Timoria
Album: Viaggio Senza Vento
Titolo: Il Guerriero
Ceto ora non dormi
mordi il labbro coi denti
fino a farlo sanguinare
finché senti quel sapore
Fa male veramente?
ti spaventa e ti diverte
come il primo tatuaggio
o l' invidia della gente
Puoi trovare la voglia
posso darti la forza
un guerriero sa imparare
ad amare il suo dolore
puoi varcare la soglia se vuoi
Il guerriero é vivo ed é tornato
con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi
é tornato urlando al vento
il suo canto per la gente
oltre la paura oltre la solitudine
Sciogli in rabbia il tuo pianto
come quel fuoco al vento
e guardarlo divampare
come gente nelle strade
Vuoi schiacciare le serpi?
non parlar di canzoni
coi giornali inteligenti
coi disc-jockey più coglioni
Puoi trovare la soglia
posso darti la forza
ora tu potrai guardare
i nemici sprofondare
puoi varcare la soglia se vuoi
Il guerriero é tornato
e sa dare un senso a giorni inutili
alla fine del suo viaggio
hai aperto la tua mente
ora puoi tornare, ora é dentro te.
Testi dei Timoria
Scura e senza stelle la notte d’inverno
Le luci delle calde case riscaldate dal focolare si spengon
Eccomi arrivo la lanterna nella stanza è spenta.
Armato dell’amor che ho in cuore
Vicino al letto tuo starò silente fino all’aurora
Quando gli occhi tuoi belli si apriranno
Non c’è fretta amore dormi io son qui
Ma allo schiudersi dei tuoi occhi sparirò
Aprili piano amore lascia che il sogno sfumi
Non potrai toccarmi amore ma ci sono
Transitando dal sogno alla realtà
Lenta vedrai sparire la mia sagoma
Per me dolci notti bianche a proteggerti
A proteggere i sogni tuoi belli
Nessun incubo tormenterà il tuo sonno
Morfeo mio caro amico e potere mi ha concesso
E col suo papavero a me donato a te
Donerò sogni felici e notti tranquille
Dolce il tuo sorriso chissà che sogni
Incantato nient’altro posso che ammirare
Le dolci tue labbra che sorridono
Tempo nefasto è giunto già il momento
Albeggia lento e svanendo con le mie
Sfioro le dolci labbra tue, addio amore
Lanfranc(angelo delle notti di chi lo cerca)
Oggi posso dire con certezza che è arrivata l'estate. Un temporale pomeridiano improvviso ha oscurato un po' il cielo, quello stesso che stamani era luminosissimo. In pochi minuti giù un'acqua della madonna, poi più niente e l'afa che c'era è rimasta e già il suolo si asciuga. Ragazzi era un temporale estivo, qui da noi a Cagliari capita sempre più spesso, i nostro clima diventa sempre più Subtropicale. Comunque.........
BENVENUTA ESTATE TI HO ATTESO TANTO E FINALMENTE BRUCI LA MIA PELLE CON IL TUO POTENTE SOLE. MARE ECCOMI LO SO CHE TI SONO MANCATO MA SONO TORNATO E NON ME NE ANDRò PIù
Che cosa brutta, non riesco ancora a capira cosa sia sucesso. Non so quanto tempo mi ci vorrà per abituarmi. Non vedo nemmeno i tasti che sto schiacciando ma credo che il problema non dia la nebbia che mi vela gli occhi ma quella che ho dentro. Avevo una sorellina e ora non c'è più, mi sgridava sempre perchè sono un casinista disordinato, passavamo molto tempo a oziare sul divano a parlare di cazzate, non c'è più. Era la fidanzata di mio fratello e ormai da anni abitava a casa mia. Non era una semplice cognata ma una sorellina adottiva quella sorellina che non ho mai avuto. mi sembra che la casa sia vuota, mi aggiro e vedo gli spazi vuoti che ha lasciato, ma quelli che noto di più sono quelli che ho dentro. Non so cosa sia successo, so solo che poco più di un'ora fa mi ha svegliato piangendo e mi ha chiesto se la aiutavo a caricare la macchina con tutta la sua roba. All'inizio preso dal sonno non ho capito niente e le ho detto di non dire cazzate anche un po' bruscamente, poi mi ha detto "non sai niente..........". Mondo bastardo e pieno di merda, mi dice che ieri notte mio fratello la ha lasciata, io non sapevo che dire, non sapevo il perchè, credo che sopra di me ci fosse un fumetto "SENZA PAROLE". Mi sento più solo e la casa sembra enorme e fredda nonostante ormai siamo in estate. A chi romperò le palle adesso, con chi mangerò schifezze fuori pasto? Cazzo è andata via. Prima di uscire di casa mi ha abbraciato piangendo dicendomi " Mi mancherà il mio fratello adottivo". Un lacrimone caldo caldo mi ha bruciato il viso.......... ora sto annegando in una pozza di lacrime sul tavolo del computer.
Non incrociate il mio sguardo,
oggi non c'è in me la mia solita spensieratezza,
non aspettatevi un sorriso,
oggi non ne ho per nessuno,
non rivolgetemi parola,
oggi rischiate un biglietto di sola andata per "Quel Paese"
LANFRANCO
II nome ha origine longobarda e significa "liberatore della patria". L'onomastico viene festeggiato il 23 giugno in memoria di San Lanfranco Beccaria, vescovo di Pavia, morto nel 1194.
oppure:
Deriva da un nome di origine germanica, composto da landa "terra" e franka "libera" e assume quindi il significato di "uomo libero nel suo paese". Il nome ha seguito una tradizione francofona e tedesca ed è presente già nel IX secolo nella forma latinizzata Lanfrancus
LE FRECCE TRICOLORI
Ritenute il "fiore all'occhiello" dell'Aeronautica Militare le Frecce Tricolori rappresentano le sintesi delle capacità dei piloti e deglispecialisti dell'intera Forza Armata. Eredi delle gloriose Pattuglie Acrobatiche del passato, sono l'espressione più spettacolare dell'Aeronautica Militare ed hanno avuto il privilegio di poter dimostrare al pubblico ed agli esperti di tutto io mondo la tecnica di volo della insuperata scuola accrobatica italiana, nata a Campoformido (UD) nel 1930.
(tratto da una lettera del Cap. Andrea SAIA)
La solitudine di un padre
Silente nuovamente momento arriva Lanfranc
di pensare prima di dormire
a quei dì di cui ho sol ricordo.
Piccolo cucciolo delle mie notti insonni
la manin tua sfiorar più non puote
il ruvido viso del tuo lontan padre
che odio ci allontanò e divise.
Forte nel buio silenzio
il cuor spezzato di tuo padre grida
a chi sentir non vuole che t`amo
e senza te uomo non sono.
E senza sonno abbraccio
il caro orsetto che stringevi forte
e il pensier mio ogni momento a te vola.
Figlio mio t`amo non scordarlo
e non scordar mai sto padre solo
ch`ogni dì lotta per riunir le mani nostre.